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L’evoluzione dei loghi nel tempo

Il logo è un elemento fondamentale in ogni brand identity. Se ben progettato è un simbolo dotato di grande forza comunicativa.

I primi loghi risalgono al Rinascimento quando orefici, fabbricatori di carta e ceramisti iniziarono a utilizzare un simbolo per identificare i loro prodotti.

Oggi il logo non serve più soltanto per distinguere i propri prodotti da quelli dei concorrenti, ma è un simbolo che racchiude un’idea culturale, un insieme di valori che stanno alla base dell’operato del brand. Il logo quindi non è più legato intrinsecamente al prodotto, ma rappresenta un’idea a sé stante.

Proprio come è cambiata la loro funzione anche i loghi si sono evoluti nel tempo… La società cambia, i valori cambiano e anche i brand devono cambiare.

Ecco una panoramica dei restyling dei loghi di alcuni dei più famosi brand a livello mondiale.

LEGO

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Il logo LEGO nasce nel 1934 dall’unione delle parole danesi “leg godt” – che significa “gioca bene”. Alle sue origini era un logo completamente nero e con un font abbastanza serio per un brand che produce giochi per bambini. Nel corso del tempo il logo ha subito vari restyling: prima sono stati introdotti font più adatti ai più piccoli, poi nel 1953 ha fatto la sua comparsa per la prima volta la versione con font bianco su sfondo rosso, fino ad arrivare all’attuale versione del logo che tutti conosciamo.


APPLE

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Il logo originale risale al 1976 ed stato ideato da Ron Wayne, uno dei fondatori di Apple. L’idea di Wayne era quella di rendere omaggio ad Isaac Newton: il logo infatti lo rappresenta sotto un albero di mele, poco prima che la fatidica mela cascasse e lo portasse alla scoperta della forza di gravità. Accanto a lui la scritta “Newton… A mind forever voyaging through strange seas of thought… alone”. La mela quindi è in questo logo simbolo di innovazione, di lampo creativo.

Questo logo però era difficilmente riproducibile in piccole dimensioni e troppo complesso. Steve Jobs pensava che proprio la complessità del logo fosse la causa delle poche vendite dell’Apple I. Rob Janoff fu incaricato di creare il nuovo logo e, sempre nel 1976, arrivò l’iconica mela mangiata a strisce arcobaleno che rimase il logo della società fino al 1998. L’intento di questo logo era chiaro: differenziare a livello visivo Apple dal colosso IBM contrapponendo l’idea di creatività, libertà e anti-conformismo a quella di competenza.

Nel 1998 Jobs pensò fosse il caso di dare un’aria più seria e moderna al logo e venne così creata l’attuale versione monocromo della mela.


NOKIA

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Forse non sai che Nokia, oggi produttrice di apparecchiature per le telecomunicazioni,

deve il suo nome alla segheria di Knut Fredrik posta sul fiume Nokianvirta. Il logo della segheria, creato nel 1865, rappresentava una donnola, significato della parola Nokia in finlandese.

Nel 1967, dalla fusione della segheria, di una fabbrica di stivali di gomma e della principale industria nazionale di cavi per il telefono e il telegrafo, nasce la Nokia che noi oggi conosciamo.


NINTENDO

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Lo sapevi che per 75 anni dalla sua nascita nel 1889 Nintendo ha usato come logo solo il suo nome in kanji giapponesi?!?

Tuttora i kanji sono utilizzati come nome formale dell’azienda in Giappone e continuano ad apparire su tutti i prodotti aziendali, ma per tutte le comunicazioni di marketing viene utilizzato il logo ormai riconosciuto in tutto il mondo.

Prima di arrivare alla versione attuale, però, il logo Nintendo ha subito diversi restyling. A partire dagli anni ’50 sono stati testati diversi font, in corsivo e con lettere occidentali, fino ad arrivare alla versione del 1967 posto sull’Ultra Machine, il primo gioco a portare il nome Nintendo nello stile utilizzato ancora oggi.

Risolta la scelta tipografica il logo doveva però ancora trovare la sua forma definitiva che arrivò nel 1982 sul gioco Donkey Kong.


VOLKSWAGEN

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Volkswagen nasce nel 1937 per volere di Hitler. Il dittatore infatti desiderava fosse prodotta un’auto in serie a basso prezzo, ovvero un’auto per il popolo (significato del termine Volkswagen).

Il primo logo della società è stato oggetto di diverse polemiche nel tempo. Pare infatti che questo logotipo fosse stato progettato in modo tale che con la rotazione delle ruote a una velocità di 40 km/h – la velocità di una parata militare – formasse una svastica.

Nel corso degli anni il logo si è evoluto passando dai colori bianco e nero al blu e grigio attuali mantenendo solo la “V” e la “W” all’interno del cerchio.

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