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Email marketing: perché è importante personalizzare le email di benvenuto?

L’email marketing è uno strumento di web marketing che permette ad aziende e brand di promuovere attraverso le email contenuti commerciali e promozionali indirizzati ai clienti reali o potenziali.

Si tratta, quindi, di una forma di marketing diretto che utilizza l’invio regolare delle newsletter al fine di implementare le relazioni tra brand e clienti ed è, ancora oggi, una delle più efficaci strategie comunicative per molteplici business.
Condurre campagne di email marketing è indispensabile per qualunque azienda: è uno strumento importante, che consente di portare traffico sul sito aziendale, attrarre nuovi potenziali clienti e tenere costantemente aggiornati quelli già consolidati.

Con la creazione di una campagna di email marketing ben studiata e strutturata in base agli interessi di uno specifico target, si può infatti ottenere un’alta percentuale di conversioni.

L’automatizzazione e la personalizzazione sono i due elementi che contribuiscono a rendere questo strumento efficace. L’email marketing è uno degli strumenti che vive proprio grazie alla marketing automation: le newsletter vengono solitamente inviate in modo automatico da un sistema che inserisce l’utente iscritto in una specifica categoria di target e ne traccia il percorso dalla ricezione all’apertura dell’email. Questi automatismi rendono pertanto più efficienti le attività operative di email marketing, senza tralasciare gli aspetti di creatività e personalizzazione, fornendo dati e metriche utili a rendere le campagne sempre più coinvolgenti per gli utenti.

Non va dimenticato, infatti, che durante tutto il processo di contatto e vendita ci si interfaccia con persone reali, con le quali il brand o l’azienda devono instaurare un solido rapporto di fiducia. Questo tipo di approccio deve quindi caratterizzare la relazione con l’utente sin dall’inizio, a partire dall’iscrizione alla newsletter. In quest’ottica, le email di benvenuto sono una parte fondamentale nel processo di creazione della relazione tra azienda e consumatore: bisogna saper comunicare all’utente esattamente ciò di cui ha bisogno nel momento stesso in cui sorge quell’esigenza e, in questo contesto, è fondamentale rivolgersi alla persona in modo diretto, affinché si senta un interlocutore unico e speciale.

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Email di benvenuto: cosa sono e come ottimizzarle per renderle efficaci?

L’email di benvenuto è il primo messaggio che un nuovo iscritto alla newsletter aziendale o di brand riceve subito dopo essere entrato nella lista dei contatti.

Si tratta, dunque di email che vengono mandate, solitamente in modo automatico, agli utenti che completano un’operazione di iscrizione alla newsletter. La welcome email è infatti un tipo di messaggio transazionale che, grazie alla marketing automation, può essere gestito “sganciandosi” dagli autoresponder delle piattaforme email e dei CMS, ottenendo alcuni benefici aggiuntivi. Ad esempio è possibile collegare un flusso di follow-up, che partirà su programmazione dopo il primo invio.

Scrivere un’ottima email di benvenuto è essenziale non solo in termini di brand awareness, ma anche perché questa rappresenta la tipologia di messaggio che spesso registra il più alto tasso di engagement, di apertura e click through rate.

Le welcome email funzionano meglio delle altre newsletter anche perché arrivano subito dopo l’iscrizione, quando l’utente è più interessato a ricevere le comunicazioni del brand e conoscere le attività che lo riguardano.
Solitamente queste email di benvenuto forniscono video, offerte speciali, bonus o semplicemente un ringraziamento o saluto amichevole per stabilire una prima relazione con un nuovo contatto.
Ma quali sono le caratteristiche di un’email di benvenuto di qualità? Come fare a scriverne una di successo? Vediamolo insieme!

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Parola d’ordine: personalizzare il contenuto

La prima email di contatto rappresenta una chance per interfacciarsi con un nuovo utente, presentarsi e fidelizzarlo, utilizzando un tono di voce unico e distintivo, che deve sempre rispecchiare l’identità del brand.

L’errore più grande che si rischia di commettere in questa fase è sicuramente lasciare che questo messaggio di benvenuto non sia personalizzato o mirato al raggiungimento di un obiettivo specifico.

Il primo elemento da ottimizzare è sicuramente l'oggetto della email: è questo ad attirare per primo l'attenzione del destinatario e l'apertura del messaggio è strettamente connessa ad esso.
Certamente, contenuto e oggetto dell'email dipendono in gran parte dalla strategia comunicativa e dal tono di voce adottato brand, tuttavia è bene ricordare che è opportuno puntare anche sull’oggetto della email per incuriosire, stupire e informare il destinatario.

Quanto ai contenuti, le email di benvenuto possono iniziare con un’introduzione che riflette la personalità del brand e in cui si ringraziano i nuovi iscritti per aver condiviso i valori aziendali o per essere entrati a far parte di una determinata community.
Una breve email di ringraziamento che presenti in poche e originali righe il brand e i servizi offerti, magari rivolgendosi direttamente all’utente attraverso l’utilizzo del suo nome, può quindi risultare un’idea efficace per relazionarsi per la prima volta con un potenziale cliente, attirarne ulteriormente l’attenzione e accrescere il coinvolgimento.
Naturalmente, non esiste un modo giusto o sbagliato di “accogliere” i nuovi iscritti alla newsletter, ma è importante che la welcome email sia il più possibile conversazionale e che si adatti sempre al tone of voice dell’azienda.

Una caratteristica chiave dell'email di benvenuto è la presenza di un chiaro invito all'azione, una CTA specifica. Possono esserci diverse azioni da far compiere all’utente: completamento del profilo, utilizzo del prodotto, invito a scoprire le novità del brand o ad approfondire determinati aspetti dell’azienda, e così via. Occorre, dunque, determinare in partenza l'azione che gli utenti devono essere portati a compiere dopo aver letto il messaggio.

È importante sviluppare un design che rispecchi l’identità visuale del brand e che non distolga troppo l’attenzione del lettore a scapito del contenuto, ma lo completi e lo valorizzi. Inoltre, nell’email di benvenuto è fondamentale offrire l’opportunità all’utente di disiscriversi alla newsletter: che si sia trattato di un errore o un ripensamento, è giusto garantire alle persone che sono entrate in contatto con il business questa possibilità.
Infine, ogni email di benvenuto deve contenere un saluto finale, possibilmente affiancato da una firma con i dati principali del brand e i link ai profili social.

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Un’email di benvenuto serve, quindi, anche a far sentire apprezzato e considerato il cliente, e quale modo migliore se non quello di offrire agli iscritti un bonus o un’offerta in anteprima?
Che si scelga un coupon o uno sconto sul primo acquisto, l’importante è fare in modo che l’utente si senta coinvolto sin da subito: sarà meglio disposto a ricevere e aprire future comunicazioni e con ogni probabilità sarà ancora più propenso ad effettuare un acquisto.

Vediamo ora alcuni esempi di brand internazionali che, facendo uso di un tono di voce distintivo e di un graphic design curato e attraente, hanno strutturato una serie di welcome email efficaci e diversificate.


Primer

Questo primo esempio include una delle caratteristiche tipiche delle email di benvenuto che incrementano la conversione: ringraziano e accolgono l’utente, generando fiducia.
Primer, impresa australiana di media digitali che realizza un magazine online dedicato a lifestyle, attualità e fashion, offre un benvenuto ai suoi lettori che garantisce una connessione rapida ed emotiva. Nella sua welcome email, il brand spiega chi è, cosa fa e perché lo fa: si presenta in modo chiaro e coinvolgente, mostrando la sua personalità e i valori fondanti del progetto.
Un’email come questa è identificativa e personale, racconta una storia interessante o poco nota sul business e sulla sua mission, crea empatia e spinge le persone a familiarizzare con i valori e prodotti Primer.

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YOOX e Asos

Sin dalla welcome email, l’e-commerce fashion YOOX presenta i suoi servizi con un tono di voce unico e curato, che punta a comunicare i concetti distintivi del brand: eleganza, design e prestigio.
L’email di benvenuto di YOOX è particolarmente funzionale anche perché ricorda agli utenti i vantaggi che trarranno dall'utilizzo dei propri servizi, in particolar modo dall’app.
Ricordare ai nuovi abbonati i benefici offerti, è utile non solo per fare brand awareness, ma anche per far leva sui motivi che li hanno originariamente spinti a registrarsi.

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Asos invece utilizza una serie di email di benvenuto ben sviluppate e interessanti: attraverso tre messaggi diversificati e vicini nel tempo - il primo di benvenuto, l’altro di approfondimento sul brand e il terzo che propone un coupon sconto - riesce a coinvolgere il destinatario utilizzando immagini di prodotto attraenti e un linguaggio friendly. Attraverso questo flusso di newsletter, l’utente viene quindi accompagnato in modo fluido e naturale dal messaggio di benvenuto al primo acquisto.

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MOO

Sulla stessa linea si pone, infine, il brand inglese MOO, specializzato in design e stampa online di materiali grafici e biglietti da visita, che caratterizza le sue email di benvenuto con un visual simpatico, curato e distintivo.
La prima email contiene appunto un testo di benvenuto, la seconda descrive bene i servizi e i prodotti che l’utente può aspettarsi, mentre la terza lo introduce ai contenuti editoriali.
Anche in questo caso, un flusso informazionale bilanciato e ben riuscito, che punta a colpire e a creare un rapporto di fiducia con i nuovi e potenziali clienti.

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In conclusione, includere nella propria strategia di email marketing una newsletter di benvenuto ben strutturata e personalizzata, incrementa la possibilità di colpire e catturare l’utente al primo sguardo, dando avvio ad una relazione umana e diretta.


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